La qualità nella produzione in serie di pezzi torniti di precisione

Nella produzione in serie, realizzare componenti conformi alle specifiche non basta, da solo, a garantire il successo del progetto.

Ciò che conta davvero è la capacità del processo di assicurare il rispetto dei parametri richiesti in ogni lotto di produzione, per l’intera durata del progetto.

Ecco perché, in SABNER, la qualità inizia molto prima che venga prodotto il primo pezzo.

Prima che un progetto entri nella fase di produzione, analizziamo cosa è importante, cosa potrebbe andare storto, come prevenire tali problemi e come controllare il processo.

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Componenti metallici di precisione prodotti in serie da SABNER
MICROPRECISIONE Componenti torniti a controllo numerico (CNC) prodotti in serie
L ±0,02 Ø CTQ Ra / CTQ 01 CTQ 02
Testo completo

Analizziamo i requisiti → pianifichiamo il processo → anticipiamo i rischi → pianifichiamo le misurazioni → avviamo la produzione → verifichiamo la capacità del processo → approviamo il processo → produciamo in serie → monitoriamo il processo → garantiamo l’identificazione di ogni lotto → interveniamo in caso di scostamenti.

APQP · CTQ · PFMEA · Control Plan · MSA · SPC · Cp/Cpk · PPAP · Tracciabilità

CTQ e requisiti dalla funzione del componente al piano di processo Metrologia misurazioni su misura per caratteristiche e tolleranze Validazione First-Off · FAI · PPAP · Cp/Cpk Monitoraggio del processo SPC e risposta proattiva per prevenire le non conformità Tracciabilità storico completo del lotto di produzione Pulizia e protezione pulizia · imballaggio · rilascio del lotto

Dall’analisi dei requisiti alla produzione in serie stabile

Conduciamo il processo di avvio della produzione in conformità con i principi APQP applicabili a un produttore a contratto

Analizziamo i requisiti
Pianifichiamo il processo
Anticipiamo i rischi
Pianifichiamo le misurazioni
Avviamo la produzione
Verifichiamo la capacità di processo
Approviamo
Produciamo in serie
Monitoriamo
Identifichiamo ogni lotto
Interveniamo in caso di scostamenti

01. Iniziamo comprendendo cosa occorre fare

All’avvio di ogni nuovo progetto, analizziamo la documentazione del cliente e definiamo i requisiti del componente finito. Individuiamo quindi le caratteristiche che incidono maggiormente sulla funzionalità e sulla qualità del prodotto.

Tra gli aspetti che verifichiamo rientrano:

il materiale;

le tolleranze dimensionali e geometriche;

le superfici funzionali;

le filettature, le scanalature, i raggi e i sottosquadri;

i requisiti di rugosità superficiale;

i requisiti di pulizia;

le modalità di controllo e la documentazione richiesta;

i sistemi di identificazione e le modalità di imballaggio.

Prestiamo particolare attenzione alle caratteristiche critiche per le prestazioni del prodotto.

CTQCritical to Quality

La pianificazione del processo e del controllo inizia proprio da questi fattori.

Componenti metallici per la produzione in serie di precisione

02. Esaminiamo cosa potrebbe andare storto

L’esperienza ci insegna che un processo efficace deve prevenire i problemi, non limitarsi a rilevarli dopo che si sono verificati.

Per questo, prima di avviare la produzione, analizziamo i rischi associati a ogni singola operazione.

Valutiamo, tra gli altri, i rischi legati a non conformità dimensionali, usura degli utensili, impiego di materiali errati, errori di misurazione, scambio o identificazione non corretta dei lotti e protezione inadeguata del prodotto finito, oltre alle altre criticità che possono emergere durante il processo produttivo.

Per ciascun rischio significativo definiamo specifiche misure preventive e precise procedure di intervento.

PFMEAProcess Failure Mode and Effects Analysis

Tutto ciò viene fatto per ridurre il numero di situazioni in cui si verifica un problema e per sapere esattamente cosa fare quando si presenta.

RISCHIO 1. Cosa potrebbe andare storto? 2. dimensione · utensile · materiale · misurazione · lotto
PFMEA 1. Effetto → causa → rischio 2. Analisi pre-lancio
CONTROLLO 1. Prevention + Reaction Control Plan + Reaction Plan

03. Ogni caratteristica critica ha il proprio metodo di controllo

Non tutte le caratteristiche vengono controllate con le stesse modalità. Un processo efficace richiede metodi di controllo e misurazione definiti in funzione di ciascuna specifica caratteristica.

Per ogni caratteristica critica stabiliamo:

Cosa misuriamo
con quali strumenti
quando
con quale frequenza
risultato accettabile
intervento

Documentiamo questi principi nel piano di controllo del processo.

‘Control Plan’

In questo modo, l’ispezione non è affidata alla memoria dell’operatore, ma viene eseguita nell’ambito di un processo definito a priori.

Solo in casi specifici, qualora richiesto dal cliente o giustificato dall’analisi dei rischi, possiamo introdurre un controllo sul 100% dei componenti. Questa soluzione comporta tuttavia un aumento dei costi di processo e, considerata l’elevata stabilità dei nostri processi, generalmente non risulta giustificata.

Registrazione completa del testo

Cosa misuriamo → con quali strumenti → quando → con quale frequenza → quali risultati sono accettabili → come interveniamo in caso di scostamento

04. Prima verifichiamo l’affidabilità della misurazione. Solo dopo esaminiamo il componente.

Non è sufficiente disporre semplicemente di uno strumento di misura preciso.

Dobbiamo anche accertarci che il metodo scelto consenta di controllare in modo affidabile la caratteristica in esame. Non conta soltanto l’accuratezza delle letture dello strumento: occorre valutare anche l’influenza dell’operatore, la ripetibilità dei risultati e gli altri fattori che possono incidere sull’affidabilità della misurazione.

Pertanto:

selezioniamo il metodo di misura in funzione della caratteristica da verificare e delle relative tolleranze;

utilizziamo campioni di riferimento;

verifichiamo la ripetibilità del sistema di misura;

monitoriamo regolarmente le apparecchiature di misura;

per le caratteristiche critiche, eseguiamo le analisi previste del sistema di misura.

MSAMeasurement System Analysis
Gage R&R / GRR

Prima di misurare qualcosa e prendere una decisione basata sul risultato, vogliamo sapere in anticipo se quel risultato è affidabile.

STRUMENTO OPERATORE METODO RIPETIBILITÀ AFFIDABILE
MISURAZIONE

Metrologia su misura per pezzi torniti con diametri compresi tra Ø1 e 12 mm

Il laboratorio SABNER utilizza diversi metodi di misura complementari. La scelta delle apparecchiature dipende dal tipo di caratteristica da ispezionare, dalla precisione richiesta e dal punto di misura nel processo.

VICIVISION MTL X5 geometria completa del componente
Mahr MarSurf CD 140 profilo e superficie
Mahr MarForm MMQ 200 forma e posizione
KEYENCE VR-5200 3D / topografia

VICIVISION MTL X5

Quando occorre controllare rapidamente l’intero componente tornito

L’MTL X5 è il nostro sistema principale per il controllo rapido e automatizzato della geometria di piccoli componenti torniti.

Un unico programma di misura consente di verificare numerose caratteristiche esterne, tra cui:

diametri;

lunghezze;

angoli;

raggi;

smussi;

profili;

geometria delle filettature.

La misurazione automatizzata consente di applicare lo stesso metodo sia durante l’avvio del processo sia nei successivi controlli della produzione in serie. Il vantaggio principale consiste nell’eliminare l’influenza dell’operatore sui risultati. Per molti progetti, inoltre, questa soluzione consente di eseguire tutte le misurazioni richieste.

Mahr MarSurf CD 140

Quando è necessario misurare con precisione il profilo effettivo

Non tutte le caratteristiche possono essere valutate correttamente mediante le immagini acquisite dall’MTL X5. I principali limiti riguardano la risoluzione, l’accuratezza della misura e il controllo delle geometrie interne ai fori.

Per l’analisi ad alta precisione dei profili dei componenti utilizziamo il MarSurf CD 140, che consente di misurare:

piccoli raggi;

smussi;

scanalature;

sottosquadri;

contorni interni ai fori;

specifici parametri superficiali, come la rugosità.

Questo sistema integra le misurazioni ottiche nei casi in cui sia essenziale rilevare con precisione l’esatto andamento del profilo.

Mahr MarForm MMQ 200

Quando la sola dimensione non basta a descrivere appieno un pezzo

Due diametri possono rientrare nella tolleranza, ma il pezzo potrebbe comunque non funzionare correttamente.

Il problema potrebbe risiedere nella sua forma o nel posizionamento relativo delle sue superfici.

Per questo utilizziamo l’MMQ 200 per il controllo di caratteristiche geometriche quali:

rotondità;

cilindricità;

battimento;

coassialità;

rettilineità.

Questo tipo di controllo è particolarmente importante per le superfici di accoppiamento e di tenuta, nonché per i componenti in cui è necessario garantire una precisa relazione geometrica tra più diametri.

KEYENCE VR-5200

Quando è necessario visualizzare un microcomponente in 3D

Utilizziamo il KEYENCE VR-5200 per un’analisi precisa e senza contatto della geometria e della topografia delle superfici in tre dimensioni.

Il sistema consente di analizzare, tra gli altri elementi:

profili;

gradini;

altezze;

superfici;

dislivelli.

Si tratta di caratteristiche difficilmente valutabili mediante i tradizionali strumenti di misura monodimensionali.

Le elevate prestazioni metrologiche del sistema permettono di rilevare con grande accuratezza caratteristiche geometriche complesse, difficili da controllare con altri strumenti.

Ispezione in corso d’opera

Alcune misurazioni devono essere eseguite direttamente durante il processo di produzione, in modo che l’operatore possa valutare rapidamente lo stato attuale.

Sistemi di misurazione pneumatici Mahr

Per il controllo di specifiche quote critiche soggette a tolleranze molto strette, utilizziamo sistemi di misura pneumatici.

Ogni strumento viene configurato in funzione della caratteristica da controllare e consente di rilevare rapidamente variazioni dimensionali minime.

Questa soluzione è particolarmente efficace per il controllo del processo durante la produzione in serie.

Calibri passa-non passa (GO/NO-GO)

Per il controllo rapido di determinate caratteristiche utilizziamo calibri dedicati:

calibri ad anello;

spine calibrate;

calibri passa-non passa (GO/NO-GO).

Questi strumenti consentono di verificare direttamente sulla linea di produzione, in modo semplice e ripetibile, se la caratteristica controllata rientra nei limiti prescritti, senza ricorrere al laboratorio.

Campioni di riferimento

Per il monitoraggio continuo dei sistemi di misura utilizziamo:

anelli calibrati;

spine calibrate;

blocchetti pian paralleli;

campioni di riferimento dedicati a strumenti specifici.

Eseguiamo internamente, a intervalli ravvicinati, alcuni controlli di routine sulle apparecchiature. Le tarature periodiche dei campioni di riferimento vengono invece affidate a laboratori esterni accreditati dal PCA.

Condizioni di misura controllate

La precisione delle misurazioni richiede condizioni ambientali stabili.

Eseguiamo le misurazioni di riferimento nel nostro laboratorio metrologico climatizzato, in condizioni controllate e alla temperatura di riferimento di 20 °C.

Prima delle misurazioni più accurate, lasciamo al componente e alle apparecchiature il tempo necessario per raggiungere l’equilibrio termico.

05. Un primo pezzo conforme non basta

I primi componenti prodotti consentono di verificare la correttezza del processo predisposto, ma non dimostrano che la produzione sarà stabile e ripetibile nel tempo.

Per questo, durante l’avvio di ogni nuovo processo, analizziamo su un campione definito l’andamento delle caratteristiche monitorate. Le analisi statistiche ci permettono di valutarne la variabilità, il posizionamento all’interno del campo di tolleranza e il margine di sicurezza disponibile.

In funzione dei requisiti del progetto, eseguiamo:

controllo First-Off;

FAI – First Article Inspection;

MSA – analisi del sistema di misura;

analisi della capacità di processo;

studi Cp/Cpk;

studi Pp/Ppk.

Il nostro obiettivo non è soltanto verificare che il componente sia conforme, ma anche determinare il margine di cui il processo dispone rispetto ai limiti di tolleranza.

LSL USL processo margine di sicurezza

06. Approviamo il processo prima della produzione in serie

Per i progetti che prevedono una validazione formale, predisponiamo la documentazione concordata per l’approvazione del processo.

La documentazione può includere, tra l’altro:

Process Flow Diagram;

PFMEA;

Control Plan;

MSA;

risultati delle misurazioni;

analisi della capacità di processo;

documentazione relativa ai materiali;

campioni di produzione;

PSW.

Quando previsto, predisponiamo un pacchetto documentale PPAP di livello 3.

L’ambito della documentazione viene sempre definito in funzione dei requisiti del cliente e delle caratteristiche del progetto.

Solo dopo essere stato approvato e validato, il processo può passare alla produzione in serie controllata.

Risultati delle misurazioni
Analisi della capacità di processo
Documentazione relativa ai materiali
Campioni di produzione
PPAP livello 3

07. La produzione in serie non significa la fine del controllo qualità

Una volta avviata la produzione in serie a pieno regime, continuiamo a monitorare il processo.

Ogni nuovo lotto, infatti, fornisce dati preziosi sull’andamento del processo nel tempo.

Registriamo i risultati dei controlli nel nostro sistema ERP, associandoli al progetto e al relativo lotto di produzione. Possiamo così analizzare lo storico del processo e generare i report richiesti.

Non attendiamo che si manifesti un difetto: monitoriamo costantemente l’andamento della produzione e interveniamo ai primi segnali di deriva.

Se una quota mostra una tendenza verso il limite di tolleranza, vogliamo individuarla prima che venga prodotto il primo componente non conforme.

Uno degli strumenti che utilizziamo a questo scopo è l’SPC (Statistical Process Control), ovvero il controllo statistico di processo.

I dati di misura raccolti vengono inoltre utilizzati per valutare costantemente la capacità del processo attraverso indici quali Cp e Cpk.

L’insieme di queste attività ci consente di mantenere il processo stabile e capace, con l’obiettivo di produrre esclusivamente componenti conformi durante l’intero ciclo produttivo.

UCL LCL tendenza → intervento prima della non conformità

08. Ogni lotto ha la propria storia

Quando produciamo migliaia o milioni di componenti, dobbiamo poter ricostruire con precisione quali materiali sono stati utilizzati per ciascun lotto, quando è stato prodotto e attraverso quale processo.

Questa possibilità è fondamentale anche in caso di reclami ricevuti a distanza di tempo.

Per questo, i dati di produzione sono collegati tra loro in una catena informativa continua.

Tracciabilità – tracciabilità: la possibilità di collegare uno specifico numero di lotto ai dati generati durante la sua produzione.

lotto del materiale
numero di colata
ordine / lotto
macchina + programma + operatore
risultati dei controlli
pulizia
imballaggio
cliente
Catena completa della tracciabilità

lotto del materiale / numero di colata;

certificato di controllo EN 10204 3.1;

ordine di produzione;

numero del lotto di produzione;

dati del processo: macchina, programma e operatore;

risultati dei controlli e dati di processo;

pulizia;

imballaggio ed etichettatura;

lotto di spedizione;

cliente.

09. La conformità geometrica e dimensionale non basta: il componente deve anche essere pulito.

Dopo la lavorazione, sulla superficie del componente possono rimanere tracce di olio, particelle fini e altri residui di processo, una conseguenza inevitabile delle lavorazioni meccaniche.

Per questo, tutti i componenti finiti vengono sottoposti a un ciclo di lavaggio nel nostro impianto industriale Dürr Ecoclean Compact 80C.

Il processo combina il lavaggio a solvente con l’azione degli ultrasuoni e il funzionamento sottovuoto, assicurando uno sgrassaggio efficace anche dei componenti più complessi, caratterizzati da piccoli fori, canali, scanalature e superfici difficili da raggiungere. Il vuoto favorisce la rimozione del solvente da cavità e canali e consente un’asciugatura finale priva di residui. La distillazione e la filtrazione continue del solvente contribuiscono inoltre a mantenere elevata e costante l’efficienza del processo.

Il livello di pulizia richiesto varia in funzione dell’applicazione del componente. Per ogni progetto definiamo quindi, insieme al cliente, specifici requisiti di pulizia tecnica.

Quando è necessaria una conferma formale del livello di pulizia raggiunto, le verifiche previste possono essere eseguite presso un laboratorio esterno specializzato.

01 lavorazione meccanica
02 lavaggio a solvente
03 ultrasuoni
04 vuoto
05 asciugatura
06 controllo / imballaggio

10. Proteggiamo i componenti anche dopo la produzione

I componenti finiti possono subire danni o contaminazioni anche durante il percorso dall’impianto di lavaggio al magazzino del cliente.

Per evitarlo, prestiamo particolare attenzione alla loro corretta protezione.

In funzione della geometria, delle caratteristiche superficiali e delle esigenze del cliente, utilizziamo, tra l’altro:

confezionamento sottovuoto;

identificazione ed etichettatura dei lotti;

inserti e materiali protettivi di riempimento, che impediscono ai componenti di muoversi durante il trasporto;

imballaggi alla rinfusa e scatole di cartone selezionati in base alle caratteristiche dei componenti.

Concordiamo con il cliente il metodo di imballaggio prima dell’avvio della produzione in serie e raccomandiamo sempre la soluzione più adatta.

MICROCOMPONENTE
separazione / protezione delle superfici
identificazione del lotto
imballaggio collettivo / logistica

11. Se qualcosa non va, siamo pronti a intervenire

Quando viene rilevata una non conformità, non c’è spazio per l’improvvisazione. Per questo, prima di avviare la produzione, definiamo la corretta sequenza di azioni da intraprendere.

A seconda della situazione, le azioni previste comprendono:

arresto del processo → identificazione del lotto → segregazione del materiale → analisi delle cause → correzione del processo → ripetizione dei controlli → decisione in merito alla ripresa della produzione.

Per le non conformità che richiedono un’analisi formale utilizziamo la metodologia 8D (Eight Disciplines).

I risultati dell’analisi possono determinare l’aggiornamento della PFMEA, del Control Plan, delle istruzioni di processo o dei metodi di controllo.

In questo modo, le conoscenze acquisite durante la produzione vengono integrate nel sistema qualità, contribuendo ad accrescere le nostre competenze e a migliorare la stabilità dei processi futuri.

arresto del processo identificazione del lotto segregazione analisi delle cause correzione ripetizione dei controlli ripresa

La qualità è un sistema, non solo un’ispezione finale

L’intero processo può essere riassunto in un’unica sequenza:

01
Documentazione del cliente
02
Analisi dei requisiti – CTQ
03
Analisi dei rischi – PFMEA
04
Pianificazione del processo e dei controlli – Process Flow + Control Plan
05
Validazione del sistema di misura – MSA / GRR
06
Avvio del processo – First-Off / FAI
07
Capacità di processo – Cp / Cpk / Pp / Ppk
08
Approvazione del processo – PPAP
09
Produzione in serie
11
Pulizia e imballaggio
12
Rilascio del lotto
Sequenza completa

Documentazione del cliente

Analisi dei requisiti – CTQ

Analisi dei rischi – PFMEA

Pianificazione del processo e dei controlli – Process Flow + Control Plan

Validazione del sistema di misura – MSA / GRR

Avvio del processo – First-Off / FAI

Capacità di processo – Cp / Cpk / Pp / Ppk

Approvazione del processo – PPAP

Produzione in serie

SPC + Control Plan + Tracciabilità

Pulizia e imballaggio

Rilascio del lotto.

Non vogliamo scoprire soltanto alla fine se siamo riusciti a produrre un componente conforme.

Progettiamo il processo affinché la conformità sia un risultato costante e ripetibile.

Risultato del sistema
Un componente conforme, ottenuto attraverso un processo ripetibile.

Questo risultato nasce dall’integrazione tra pianificazione, validazione, controllo della produzione in serie e tracciabilità.

4. Finalizzazione del lotto

Pulizia · Imballaggio · Rilascio del lotto

ISO 9001 e ISO 14001

I sistemi di gestione favoriscono un approccio strutturato e controllato alla gestione dei processi, alla ripetibilità della produzione, al controllo della documentazione e alla responsabilità ambientale.

ISO
9001
SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ

PN-EN ISO 9001:2015

L’ambito della certificazione comprende la produzione di componenti metallici di precisione mediante torni automatici CNC.

Organismo di certificazione: TÜV NORD Polska Validità: 2 luglio 2025 – 1° luglio 2028
Scaricate il certificato ISO 9001

Glossario della qualità SABNER

APQP – Advanced Product Quality Planning

Un metodo strutturato per la preparazione di un nuovo progetto in vista della produzione in serie.

In SABNER applichiamo la metodologia APQP negli ambiti che rientrano nelle responsabilità di un produttore conto terzi: analisi dei requisiti, pianificazione del processo produttivo, analisi dei rischi, definizione del Control Plan, validazione del processo e avvio della produzione in serie.

Il prodotto viene progettato dal cliente; noi progettiamo e validiamo il processo produttivo.

CTQ – Critical to Quality

Caratteristiche che incidono in modo determinante sulla qualità o sulla funzionalità del prodotto.

Possono riguardare, ad esempio, un diametro con tolleranze molto strette, la concentricità, una superficie di tenuta o uno specifico valore di rugosità.

Le caratteristiche CTQ vengono identificate come tali e gestite con particolare attenzione durante la pianificazione del processo e le successive attività di controllo.

Process Flow Diagram – PFD

Rappresentazione schematica del flusso produttivo.

Illustra, in sequenza, tutte le operazioni rilevanti a cui viene sottoposto un componente, dalla materia prima fino al prodotto finito e imballato.

PFMEA – Process Failure Mode and Effects Analysis

Analisi dei rischi associati al processo.

Per ogni operazione valutiamo che cosa potrebbe andare storto, quali conseguenze potrebbe determinare, quali potrebbero esserne le cause e come ridurre il rischio.

Control Plan

Piano di controllo del processo.

Definisce che cosa controllare, con quale metodo e frequenza e quali azioni intraprendere quando il risultato non soddisfa i criteri stabiliti.

Reaction Plan

Piano di reazione agli scostamenti.

Definisce le azioni che l’operatore e l’organizzazione devono intraprendere quando una misurazione o il processo iniziano a discostarsi dai limiti stabiliti.

MSA – Measurement System Analysis

Analisi del sistema di misura.

Verifichiamo che il sistema di misura scelto sia sufficientemente affidabile da supportare le decisioni relative alla qualità e alla conformità del prodotto.

Gage R&R / GRR – Gauge Repeatability and Reproducibility

Una delle analisi previste nell’ambito dell’MSA.

Consente di quantificare la quota di variabilità dei risultati attribuibile al sistema di misura, distinguendo la ripetibilità dello strumento dalla riproducibilità legata agli operatori.

SPC – Statistical Process Control

Controllo statistico di processo.

Anziché valutare isolatamente un singolo risultato, osserviamo l’andamento del processo nel tempo. Possiamo così individuare tendenze o variazioni prima che determinino la produzione di componenti non conformi.

Cp e Cpk

Indici di capacità di processo.

Descrivono il rapporto tra la variabilità del processo e il campo di tolleranza disponibile. Il Cpk considera inoltre il centraggio del processo rispetto ai limiti di specifica.

Quanto maggiore è il margine del processo rispetto ai limiti di tolleranza, tanto maggiore risulta la sua capacità.

Pp e Ppk

Indici che descrivono le prestazioni complessive del processo sulla base dei dati osservati.

Come Cp e Cpk, permettono di valutare il rapporto tra variabilità e tolleranza, ma vengono calcolati in un diverso contesto statistico e sulla base di differenti ipotesi relative ai dati.

FAI – First Article Inspection

Ispezione dei primi componenti prodotti durante l’avvio di un nuovo processo.

Ha lo scopo di confermare che il processo predisposto sia in grado di realizzare un componente conforme alla documentazione tecnica.

PPAP – Production Part Approval Process

Processo formale di approvazione del componente e del relativo processo produttivo prima dell’avvio a pieno regime della produzione in serie.

Il pacchetto PPAP può includere, tra l’altro, PFMEA, Control Plan, analisi MSA, risultati dimensionali, analisi della capacità di processo e documentazione relativa ai materiali.

PSW – Part Submission Warrant

Documento riepilogativo della presentazione del componente nell’ambito del processo PPAP.

Conferma le informazioni principali relative al prodotto, al processo produttivo e al pacchetto di approvazione presentato al cliente.

Traceability – Tracciabilità

Capacità di ricostruire la storia di uno specifico lotto di produzione.

Collega tra loro il materiale utilizzato, la documentazione, il lotto di produzione, il processo effettivamente eseguito, i risultati dei controlli, la pulizia, l’imballaggio e la spedizione.

GO/NO-GO – PASSA/NON PASSA

Metodo di controllo rapido basato sull’impiego di un calibro passa/non passa.

Il lato GO (PASSA) deve accettare il componente, mentre il lato NO-GO (NON PASSA) non deve accettarlo. L’operatore può così determinare in modo semplice e immediato se la caratteristica controllata è conforme.

100% Inspection – Controllo al 100%

Controllo di una determinata caratteristica su ogni componente prodotto.

Ricorriamo a questo metodo in casi specifici, quando richiesto dal cliente o giustificato dall’analisi dei rischi di processo. Poiché amplia le attività di controllo, comporta anche un aumento dei costi di produzione.

8D – Eight Disciplines

Metodo strutturato per la risoluzione dei problemi di qualità.

Guida il processo dalla presa in carico della segnalazione del cliente e dall’identificazione del problema fino all’analisi delle cause profonde, alla definizione delle azioni correttive e alla verifica della loro efficacia.

EN 10204 3.1

Certificato di controllo 3.1 rilasciato dal produttore del materiale.

Permette di collegare uno specifico lotto o numero di colata ai relativi risultati di prova e costituisce uno degli elementi fondamentali della tracciabilità della produzione.

Avete un progetto di produzione in serie?

Inviateci il disegno tecnico e i principali requisiti qualitativi.

Valuteremo la fattibilità, le caratteristiche critiche, i metodi di controllo, la documentazione richiesta, i requisiti di pulizia, l’imballaggio e le condizioni necessarie per l’avvio del processo.

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